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Saturday, May 26, 2018

I Comuni in Cammino: “Più soldi da Stato e Regioni”


Conclusi i lavori dei Comuni in Cammino che chiedono più soldi per la Francigena. 50 mila presenze la stima 2017. Rutelli:"Dobbiamo evitare una delusione."

Forum Comuni in CamminoMonteriggioni – Si sono conclusi i lavori del IV Forum "Comuni in Cammino. Francigena: l'Europa dei Comuni", l'evento che coinvolge le municipalità lungo la Via Francigena, organizzato dal Comune di Monteriggioni in collaborazione con l'Associazione Europee Vie Francigene. L'incontro, ha visto anche la partecipazione di molti ospiti fra cui Francesco Rutelli e Romano Prodi intervenuti per ricevere la cittadinanza onoraria “Un gesto di riconoscenza – dichiara la sindaca Raffaella Senesi – “per aver scelto nel 2007 Monteriggioni tra tanti comuni come primo simbolo in Italia della Via Francigena e primo depositario della segnaletica sul tracciato.” Infatti i due politici si sono occupati a livello istituzionale della Via Francigena fin dall'inizio anche se Romano Prodi si è detto “dispiaciuto perchè lo sviluppo del cammino non ha preso quella velocità che noi ci eravamo prefissati sedici anni fa quando abbiamo cominciato a lavorare su questo tema. Ci vorrebbe un organizzazione di tipo nazionale - conclude - per la standardizzazione e per l'organizzazione in generale perchè la Via Francigena è ancora frammentata.” I "Comuni in Cammino" hanno anche elaborato anche una richiesta per ottenere maggiori contributi economici da parte di Stato e Regioni, richiesta sostenuta da Francesco Rutelli che spiega: “Se lo Stato e le Regioni non danno le risorse economiche per la manutenzione del cammino, tutti gli argomenti legati all'aspettativa di un enorme crescita rischiano di essere frustanti e negativi. Per questo dobbiamo evitare una delusione sulla Via Francigena e il lavoro del ministro Franceschini che ha messo un iniziale risorsa che va rafforzata e consolidata, è di buon auspicio.” Si è parlato anche dello stato di avanzamento del progetto di candidatura della Via Francigena a patrimonio dell'Unesco poi due interventi sul tema accoglienza, quello di mons.Paolo Giulietti che ha messo al centro l'animazione del cammino e l'accoglienza e quello di Andrea Carubi che ha parlato di ostelli e dell'ospitalità per i pellegrini lungo la Francigena richiamando anche l'esperienza della regione Toscana condivisa nella rete europea del cammino: "verso la creazione della rete degli ostelli." Sull'aspetto legato al turismo sostenibile e sullo sviluppo delle aree locali è intervenuto Stefano Dominioni, direttore dell'Istituto Europeo di itinerari culturali mentre Pietro Scidurlo ha raccontato la Via Francigena accessibile. Poi il confronto fra Aevf con Massimo Tedeschi e le regioni italiane per il vademecum della Via Francigena al fine di individuare standard comuni sul percorso, la segnaletica, l'accessibilità, l'accoglienza e la regolamentazione delle varianti. Intanto la stima delle presenze di quest'anno è rilevante; 50 mila pellegrini, viandanti, camminatori e turisti ripercorreranno l'antico percorso del vescovo Sigerico.

Massimiliano Scala

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