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Saturday, May 26, 2018

La Francigena del Sud itinerario culturale europeo? Forse entro fine anno


Il gruppo dei tecnici è già al lavoro per dare attuazione al protocollo d'intesa siglato fra AEVF e le regioni Puglia, Lazio, Molise, Campania e Basilicata


La certificazione di Itinerario culturale del Consiglio d'Europa, status attualmente riconosciuto alla Via Francigena, potrebbe essere estesa anche alla Francigena del Sud entro fine anno. Lo ha via francigena del suddetto Massimo Tedeschi, presidente dell'Associazione Europea Vie Francigene, durante l'incontro con i rappresentanti delle cinque regioni attraversate dalla Via Francigena del Sud che si è svolto a Roma nei giorni scorsi, sottolineando che è necessario un lavoro “alacre” per raggiungere l'obiettivo. Un obiettivo a cui sta già lavorando il gruppo dei tecnici che si è seduto al tavolo per dare attuazione al protocollo d'intesa già siglato fra la stessa Associazione Europea Vie Francigene e le regioni Puglia, Lazio, Molise, Campania e Basilicata.

Infatti la ratifica dell'estensione della certificazione di "Itinerario culturale del Consiglio d'Europa" da parte dell'organismo assembleare di Aevf potrà essere concessa solo a condizione che siano programmate adeguate azioni infrastrutturali e di animazione da parte delle autorità regionali e locali nell'ambito del Coordinamento per la Via Francigena nel Sud in accordo con AEVF e regioni.

Fra le questioni di primaria importanza per il raggiungimento dell'obiettivo c'è la definizione di un tracciato unitario e concordato (Roma – Santa Maria di Leuca), così come richiesto dall'Istituto Europeo per gli Itinerari Culturali, delle informazioni sul percorso, fra cui vademecum ed abaco dei cartelli recentemente messi a punto dal coordinamento interregionale con AEVF e la programmazione del piano di azioni per il triennio 2017-2019 su percorso, segnaletica infrastrutture, animazione e manutenzione.

All'incontro, in rappresentanza di AEVF hanno partecipato oltre a Massimo Tedeschi anche il direttore Luca Bruschi e Silvia Lecci mentre per la regione Puglia c'erano Aldo Patruno e Paolo Mauro Bruno, per il Lazio Simone Quilici e Maria Vincenza Zongoli, per il Molise Domenico Di Nunzio e Cristian di Paola, per la Campania Nadia Murolo, Roberto Fiorentino, Barbara Mancusi Barone, Alfonso Buonaiuto mentre in rappresentanza della Basilicata c'era Emanuele Nicoletti. Massimiliano Scala

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